
Anche quest'anno per i fans di Laurel & Hardy e' un anno all'insegna delle sorprese. Eh si, perché grazie anche allo zampino della nostra tenda #165 "Noi siamo le colonne" la Cineteca Nazionale di Roma è riuscita a riportare alla luce due comiche del periodo “solista” di Stanlio e Ollio, che erano considerate totalmente perdute solo fino a qualche mese fa.
Complice la nostra rassegna al Cinema Trevi di Roma del giugno 2015, fortemente voluta dal Dott. Sergio Bruno (della Cineteca) e lodata dal compianto Maestro e Regista Corrado Farina, la Cineteca Nazionale è venuta direttamente in contatto con noi e con il nostro Gran Scieicco, e grazie a questo ha potuto riscoprire ed identificare due misteriose pellicole originali al nitrato (materiale altamente infiammabile e deperibile) degli anni ’20, con viraggio a colori ad imbibizione, visibilmente danneggiate e usurate, ma accuratamente conservate in Cineteca Nazionale da decenni.
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"Stan-Valentino" a causa delle sue conquiste è costretto a cambiare identità! |
Prima d’oggi questi ritrovamenti davvero esclusivi sono stati mostrati presso il MoMa, Museo delle Arti Moderne di New York, nel Novembre 2015, durante la rassegna “To Save and Project: The 13th MoMA International Festival of Film Preservation”.
La notizia del ritrovamento ha fatto il giro del mondo.
Ma di che film stiamo parlando? Di uno del “solo” Stanlio, e di uno del “solo” Ollio.
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Il Lupo perde il pelo ma non il vizio. |
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Caduto in una pozza, Monsieur Bocher pensa bene di darsi un ritocchino. |
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Da conquistatore, Bocher diventa conquistatrice! |
Purtroppo la copia non è intera ma solo un frammento di 7 minuti contro i 20 della durata originale, in cui è possibile “intravedere” molta della divertente trama ed accorgersi che alcuni degli spunti del film verranno poi sviluppati meglio da Stan nel successivo “Putting Pants on Philip”.
Alcune gag sono davvero esilaranti: dopo la visione tronca (con tanto di “noooo!” in sala cinematografica) ci si rende conto di essere davanti ad uno dei migliori “Solo Film” di Stan Laurel.
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Fridolen e Ollio "Grasselli" litigano per la ragazza di turno... |
"Fridolen direttore dei grandi magazzini".
Si tratta di una comica in cui vediamo ancora una volta “Babe” Hardy nei panni del 'villan' pronto a vessare il protagonista di turno: in questo caso è Jimmy Aubrey, diventato famoso in Italia in quegli anni come “Fridolen”, considerato tra gli imitatori di Chaplin e dai modi comici piuttosto “grezzi”.
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Oh! Grasselli intercetta la lettera d'amore di Fridolen per Caterina! |
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"Acciderbolina! bisognerà fare qualcosa!" |
Aubrey è l’attore che aprirà la
strada al grande successo di “Ridolini” (Larry Semon) in Italia e nel mondo, per
cui “Babe” farà anche da spalla comica e da “cattivo” (persino da
regista non accreditato!) per opera della casa di produzione, la Vitagraph (che
distribuiva in Italia le proprie comiche) che licenzierà Aubrey per preferirgli
Semon, appunto.
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Grasselli gira la lettera di Fridolen "leggermente modificata" a Caterina. |
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...E Caterina risponde per le rime al povero Fridolen! |
Questa pellicola, confrontata poi con
la precedente di Laurel, non ha molto di divertente, trattandosi della classica
comica “tutta inseguimenti e ruzzoloni tra rivali in amore”, spesso ricalcata
su alcune sequenze di Chaplin (come quelle di “Charlot Caporeparto” del 1916).
Qualche gag azzeccata ed alcuni manierismi e gestualità di Hardy in scene in cui non ci si aspetterebbe delle reazioni alla “Ollio” fanno davvero la differenza; è come se noi vedessimo sullo schermo prendere corpo in tempo reale una sorta di “Ollio” in versione embrionale.
Qualche gag azzeccata ed alcuni manierismi e gestualità di Hardy in scene in cui non ci si aspetterebbe delle reazioni alla “Ollio” fanno davvero la differenza; è come se noi vedessimo sullo schermo prendere corpo in tempo reale una sorta di “Ollio” in versione embrionale.
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La classica gag del manichino "snodato". |
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Un neo disegnato... e via alla conquista! |
La sala Mastroianni del cinema
Lumière della Cineteca di Bologna traboccava di persone, tanto é vero che moltissimi
sono rimasti in piedi durante la proiezione (cosa mai accaduta nemmeno con le
proiezioni di Chaplin negli anni passati)! Merito di Stanlio, Ollio e ovviamente
anche di Keaton, il cui film “The Paleface” era stato mostrato immediatamente
prima.
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Ecco che parte il classico inseguimento |
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"Ti prendo brutto bagarospo!" |
Speriamo presto, insieme ad altre cose che recentemente sono riaffiorate dall'oblìo.
Nel frattempo ammirate le foto che abbiamo realizzato in sala (grazie a Fratelli "Luke" e "Lirico"), i videocaps e le clip dei film che la Cineteca Nazionale ha fatto diffondere dall’ufficio Stampa subito dopo la prima proiezione Italiana dei film (accompagnata da musica dal vivo!).
Sempre con fede unanime.
HUGO.
Monsieur Bocher
Fridolen Direttore dei Grandi Magazzini
Ehi, grazie per l'affettuoso ricordo di Papà!
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