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martedì 17 settembre 2019

"Stanlio e Ollio" (Stan & Ollie - 2018) esce in Home Video!

La tenda "Noi Siamo le Colonne" è felice di comunicarvi che 

Lucky Red e Koch Media sono liete di annunciare l'uscita ufficiale in DVD e Bluray di...
"STANLIO & OLLIO"
un film di Jon S. Baird, con Steve Coogan (Stan) e John C. Reilly (Oliver).

Dal 19 Settembre sarà possibile acquistarlo in qualunque libreria o store online.

La Copertina del Blu-ray

Stanlio & Ollio, il film diretto da Jon S. Baird con Steve Coogan (Stan Laurel) e John C. Reilly (Oliver Hardy) ispirato al libro Mr Laurel & Mr Hardy. L'unica biografia autorizzata di Stanlio e Ollio pubblicato da Sagoma Editore (e tratto liberamente dal libro di AJ Marriot Laurel & Hardy the British Tours), sarà finalmente disponibile in DVD e Blu-Ray il 19 settembre 2019.

Candidato ai BAFTA nella categoria “miglior film britannico”, il film racconta la storia d’amicizia tra il duo comico più amato della storia del cinema e narra le vicende di Stan Laurel e Oliver Hardy durante la tournée teatrale nell’Inghilterra del 1953.

Una volta raggiunta la vetta del successo Stanlio & Ollio fanno fatica a staccarsi dall’ombra dei propri personaggi e il peggioramento delle condizioni fisiche di Oliver mette a dura prova la loro amicizia.

Il lungometraggio scava a fondo nel rapporto tra i due comici e mette in luce la vita interiore della loro cruciale partnership grazie alle splendide interpretazioni di Steve Coogan e John C. Reilly, quest’ultimo candidato ai Golden Globe 2019 nella categoria “miglior attore in un film commedia o musicale”.

lunedì 3 giugno 2019

Come siamo stati “Stanlio e Ollio”

Amici carissimi,
è passato un mese abbondante da quando il biopic Stanlio & Ollio di Jon S. Baird, con Steve Coogan e John C. Reilly nei panni dei nostri eroi, è uscito nelle sale italiane.
Per chi si fosse perso nelle gozzoviglie del congresso, ne abbiamo già parlato a lungo nell’ultimo post.
Al momento in cui scriviamo, pare che nonostante una robusta concorrenza (Avengers: Endgame prima, Detective Pikachu poi), il film abbia superato i due milioni di euro di incasso e oltre mezzo milione di presenze nei cinema (da fonte Cinetel).

L’edizione italiana del biopic, dopo l’anteprima occorsa a Cinecittà World domenica 28 aprile 2019, ha debuttato nelle sale mercoledì 1° maggio su distribuzione Lucky Red. Il doppiaggio è stato diretto da Rodolfo Bianchi, con la nostra consulenza nelle persone del Gran Sceicco Benedetto “Enciclopedia” Gemma e Stefano Cacciagrano.
I protagonisti hanno le voci di Angelo Maggi (Steve Coogan/Stan Laurel) e Simone Mori (John C. Reilly/Oliver Hardy).

Simone Mori e Angelo Maggi, in una simpatica posa negli studi Margutta di Roma, febbraio 2019 (dal profilo Instagram di Angelo)

Angelo e Simone hanno risposto alle nostre curiosità sul loro lavoro, vediamoli insieme!


Ciao Angelo e ciao Simone! Innanzitutto vivi complimenti per il vostro lavoro e la vostra carriera.
Angelo: Grazie mille.
Simone: Grazie. Non parliamo già di “carriera” che mi sento vecchio! (ride)


Eravate già appassionati di Stanlio e Ollio prima di questo film?
Angelo: Sì, ma certo, anzi! Ricordo che quando ero piccolo erano programmati tantissimo, erano dei film straordinari. Loro stessi erano veramente straordinari. Sono stati i più grandi comici della storia del cinema, hanno creato una serie di comici che poi si sono ispirati a loro. Erano anche molto vicini ad altri grandi come Charlie Chaplin e Buster Keaton.
Simone: Beh sì, io ci sono cresciuto! Appartengo alla generazione in cui il sabato si facevano correre i genitori da scuola, e per un pelo riuscivamo a vedere la sigla di Oggi le comiche. Ne trasmettevano tantissime, ma la maggior parte era tutta dedicata a Stanlio & Ollio. Avrò visto le loro scenette cento volte, conservo ancora alcuni filmini muti in Super 8! La scala musicale la potrei rigirare, o scene come “arrivedòrci, arrivedòrci” quando partono in macchina, sono straconosciute per me.


Come avete conosciuto il film di Baird?
Angelo: Avevo sentito del film perché aveva come protagonista Steve Coogan, che ho doppiato per la prima volta in Philomena. Avendolo già fatto sono stato chiamato dal direttore di doppiaggio per interpretarlo in questo film.
Simone: Il film originale non l’ho visto. Lo sono venuto a sapere più tardi, visto che c’era John C. Reilly come protagonista: avendolo già doppiato tante volte sono stato chiamato dal direttore che, insieme al cliente, ha deciso che andavamo bene.


Avete seguito una preparazione particolare per il doppiaggio?
Angelo: Io ho letto il libro Mr Laurel & Mr Hardy, che mi ha regalato Stefano, un libro interessantissimo sulle loro vite. Non ci sarei mai arrivato se non fosse stato per Steve Coogan, che interpretava il personaggio di Stan Laurel - e di Stanlio - in un film. Poi Stefano e Benny mi hanno mandato tantissimi contributi, con clip, anche un paio di lungometraggi, riferimenti di comiche che poi loro interpretano nel film, quindi me li sono rivisti.
Simone: Avevo letto qualcosa su di loro in passato, conoscevo abbastanza la storia, non sapevo che Oliver Hardy fosse un giocatore, sapevo delle mogli, ma per il resto... era un divo stellare. Benedetto e Stefano, prima dell’inizio del doppiaggio, mi hanno mandato un DVD dove c’erano tutte le scenette che avremmo avuto nel film, sia in originale che con il doppiaggio di Alberto Sordi e Mauro Zambuto, poi anche Carlo Croccolo e Franco Latini, Giorgio Ariani ed Enzo Garinei... Sono stati carinissimi, erano presenti e a volte chiedevamo loro qualche consiglio, un paio di scenette me le sono fatte leggere da loro. Il mio unico “training” è stato sentire quel DVD, ma le comiche le conoscevo a memoria.


Quanto è durato il doppiaggio del film?
Angelo: Beh, per quanto mi riguarda, non più di una settimana. Tutto il film non saprei sinceramente, forse un paio di settimane.
Simone: Non ricordo di preciso, erano normali turni di doppiaggio secondo i tempi di un cinematografico, quindi non tantissime righe ad anello.


Eravate al leggio insieme?
Angelo: No, no, mai, sempre in colonna separata. Rispetto a venticinque anni fa, oggi in sala di doppiaggio non si lavora quasi più insieme. Preferiscono semplificare, avere un suono più pulito lavorando su un’unica colonna.
Simone: Non abbiamo fatto insieme neanche un turno. Qualche anno fa si usava, si facevano vedere i film prima in originale, ma succedeva in pochissimi casi, io ricordo ad esempio Forrest Gump. Ormai niente, vai in sala, e lo fai in sala.


Curioso, allora la foto di Angelo su Instagram insieme?
Angelo e Simone: Ci siamo incrociati.
Angelo: Io uscivo, lui entrava...
Simone: ...e abbiamo fatto la foto.


Come avete affrontato i famosi accenti storpiati che da sempre caratterizzano Stanlio e Ollio in italiano?
Angelo: Allora, intanto cominciamo subito col dire che quando si doppia un film come questo, da parte della distribuzione e del direttore di doppiaggio, i protagonisti non sono i “veri” Stanlio e Ollio. Sono Steve Coogan e John Reilly, due splendidi attori, che a loro volta interpretano altri due attori in un film che verte tutto sulla loro vita privata. Tranne piccole scene sul palco, parliamo di caratterizzazioni di cinque minuti su circa due ore film, insomma, una piccola cosa. Io ho cercato di usare questa voce di testa, un po’ portandola su, mentre in tutto il film Steve Coogan, che ha una bella voce baritonale come la mia, parla normalmente. Abbiamo cercato di caratterizzarli dando loro questo accento noto.
Simone: Come sai, loro non fanno assolutamente nessun accento in originale, come invece conosciamo in Italia. Quindi si è creato il problema quando fanno le scenette in teatro, rifacendo comiche che tutti abbiamo già visto, perché nella vita li abbiamo fatti parlare normalmente. Gli americani, soprattutto sul cinematografico, vogliono l’aderenza a quello che viene fatto in originale. Per cui non sapevamo cosa avrebbero scelto, e abbiamo fatto tutte le scenette in due versioni: normali, e con un leggero accento. Non hanno voluto che facessimo il verso a Sordi e Zambuto, giusto “arrivedòrci”“uova sode e nòci”, niente di più. Forse la scenetta più lunga è quella dell’ospedale, ma alla fine saranno quattro battute, non è che siano complete.
Angelo: C’era questa indecisione se mandare la versione che nell’immaginario collettivo degli italiani è “certo che siiì” (caratterizzato), o “certo che sì” (piatto). Si percepiva che fossero più orientati per la versione non caratterizzata, e pure il rischio che non andasse bene, che gli appassionati potessero disertare il film.


Alla fine, nel film gli accenti sono stati mantenuti.
Angelo: Sì, alla fine è la versione caratterizzata, una scelta anche logica a parer mio.
Simone: Sì, lo so. Però c’è una cosa che non hanno messo: la canzone Guardo gli asini che volano nel ciel. Come sai, in originale è tutta un’altra canzone, altra musica, altre parole... mentre in italiano avevano scelto un motivo che andasse bene per il film, con un altro testo. Nel film loro fanno questo balletto in teatro, e io ho proprio cantato “Guardo gli asini...”! Però non l’hanno montata e hanno lasciato la vecchia canzone originale, secondo me sbagliando, perché molta gente non l’avrà riconosciuta. Anche “stupìdo” non viene mai detto, nel film non ci sono scene dove fosse richiesto o lo dicesse chiaramente.


Il cast di doppiatori comprende molti grandi nomi, sia per le mogli e l’impresario, sia anche altri ruoli più piccoli.
Angelo: Sì, Rodolfo ha questa caratteristica: io ho lavorato con lui tantissimi anni, per tantissimi film, e alcune volte anche per ruoli piccoli. Lui lavora così, un po’ come fanno in America. Gli attori americani non si spaventano quando fanno un film, anche per dire “buongiorno” può esserci un asso della recitazione, perché loro sono così. È in Italia che c’è un altro modo di pensare, ma come si è sempre detto in passato, non esistono piccole parti, ma piccoli attori.
Simone: Un film è così, ci sono tante parti, c’è Tiziana Avarista che fa mia moglie, Claudia Razzi che fa la moglie di Stanlio... Tutte le parti vanno coperte, poi Rodolfo, insomma, è uno che tende a chiamare attori “di nome”, anche per le parti piccole. Secondo me è un’ottima scelta, lui lo fa spesso. Anche se hai una battuta e te la dice un professionista esperto, è meglio rispetto al primo che passa, quindi è una scelta che condivido.


Tutto a beneficio del film finito, naturalmente.
Angelo: Sì. Io il film completo l’ho visto in sala al cinema Adriano, mi è piaciuto molto. Un bel film, recitato benissimo da attori straordinari. Doppiato anche bene, con attori bravissimi, pure l’impresario doppiato molto bene da Francesco Prando. Un doppiaggio ottimo.
Simone: Purtroppo non ho modo fisicamente di andare al cinema in questo periodo, per cui lo vedrò più comodamente a casa. Ho parlato con la responsabile della Lucky Red e mi ha detto che è andato abbastanza bene anche per le loro aspettative. Poi è uscito in concorrenza con gli Avengers, che chiaramente lo hanno tritato, ma era prevedibile. Però pensavano peggio.


È davvero piacevole constatare come la vostra passione si affianchi alla professionalità del vostro lavoro.
Angelo: Eh sì, è vero. Io mi sento, come dire, onorato. Mi sento molto “dentro” la cosa, lo devo dire. Sono contento di aver dato un piccolo contributo alla storia, anche se ho doppiato un attore, Steve Coogan, che interpreta un altro attore, Stan Laurel. I riferimenti al loro “essere” Stanlio & Ollio nel film sono relativi, non sono moltissimi, però noi abbiamo dato questa caratterizzazione rifacendoci a quello che è sempre stato fatto in passato. Il primo Zambuto, il grande Franco Latini, fino a Garinei, insomma...
Simone: Beh, è un caso, non è sempre così. Se avessi fatto il film sui Doors, io che non ne sono appassionato, non ne avrei saputo niente. Ma ciò non toglie che l’avrei fatto comunque al meglio. Per noi è abbastanza facile perché andiamo dietro all’originale. Anche se non conosci l’argomento, è più magari il direttore che si deve documentare e spiegarti, ma Bianchi è uno dei più grossi, quindi da quel punto di vista ci sentivamo tutelati.


Pensate che oggi Stanlio & Ollio abbiano un riconoscimento diverso rispetto a mezzo secolo fa?
Angelo: Oggi purtroppo non c’è una grande programmazione, insomma, non c’è una prima serata dove Rai Tre trasmette alle nove un film di Stanlio & Ollio. Dovrebbero essere veramente un po’ riportati in TV, farli vedere alle nuove generazioni, perché sono stati un po’ dimenticati. Mia figlia ha quindici anni e non li ha mai visti, mai visto un film, perché non è mai capitato di assistere ad una serata in televisione.
Simone: Mio figlio li ha visti qualche volta, gli piacciono ma non è che lo facciano impazzire. La generazione è troppo successiva, già a vedere il bianco e nero si sente fastidio. Esistono quelle brutte copie a colori, che venivano fatte all’epoca, ma sapendo che Stanlio & Ollio partono in bianco e nero, senti subito che è “finto”. Già mi ha fatto strano doppiare il film che era a colori! Comunque il film è carino, dedicato alla loro vita... pensavo che andasse meno bene, che fosse un po’ di nicchia, che solo la mia generazione potesse essere interessata, invece ha avuto una buona distribuzione e so che ha incassato bene.


Se in futuro ci fosse un seguito del film, o un ridoppiaggio delle comiche, sareste automaticamente richiamati?
Angelo: Mah, non credo che si farà mai una cosa del genere. Ci sono state parecchie coppie di doppiatori... in ogni caso non è che siano legati a me e Simone. Nel film sono Coogan e Reilly, ma penso che altrimenti si farebbero dei provini, almeno credo. Magari mi chiamano a fare il provino, o magari mi sbaglio...
Simone: Non c’è più bisogno ormai... Se fossero andate perdute le colonne originali bene, ma se fossero solo rovinate, ormai con la digitalizzazione si aggiusta tutto. SE rifacessero Stanlio & Ollio si sentirebbero di più Sordi e Zambuto, quelli che erano ridoppiati perché rovinati li hanno sistemati. Alla loro epoca il sync era un po’ diverso, c’era un’attenzione molto minore, infatti vedere la roba vecchia, per noi che siamo dell’ambiente, delle volte sono veramente dei cazzotti nell’occhio. Però è stato mantenuto tutto, a costo di avere un cattivo sync, abbiamo rispettato i testi originali, proprio i classici di Alberto Sordi e Mauro Zambuto.

Per salutarci, ci regalate una chiusa come farebbero Stanlio e Ollio?
(attimo di concentrazione...)


Giunti a questo punto, non possiamo che ringraziare calorosamente i nostri amici Angelo e Simone per la passione, la simpatia e il tempo che ci hanno dedicato, e con l’occasione mandiamo loro anche le più grandi congratulazioni per i Nastri d’argento che hanno vinto proprio pochi giorni fa per Stanlio & Ollio.
Le testimonianze fotografiche sono gentilmente concesse dallo stesso Angelo Maggi, attivissimo sui social con i suoi profili Facebook e Instagram.

Angelo e Simone ricevono il Nastro d’argento per il loro doppiaggio, 29 maggio 2019 (dal profilo Instagram di Angelo)
Adesso che tutto è schiarito, chi ha dato un’occhiatina al film avrà un motivo in più per gustarselo, mentre chi non l’ha ancora visto ha ancora tempo, in alcune sale le proiezioni resistono!

Semper unanima cum fide.

domenica 31 marzo 2019

Pronti!... motore... azione!


Rieccoci!
Anche se non ce ne siamo mai andati, è segno che non siamo tornati.

Dallo scorso ottobre, un evento importante ha catturato l'attenzione di tutti i Figli del Deserto sparsi per il mondo: l'uscita nei cinema del primo lungometraggio biografico dedicato a Stanlio & Ollio. Desiderato, bramato, registrato, e adesso anche... recapitato.
Il film è incentrato su Stan e Babe affaticati dagli anni e dal declino della loro fama in America, e sul tour che intrapresero nel 1953 tra Regno Unito e Irlanda. I nostri eroi sono interpretati da Steve Coogan (Stan) e John C. Reilly (Ollie), di origine rispettivamente inglese e americana, esattamente come gli originali.

Steve Coogan e John C. Reilly nei panni di Stanlio e Ollio, all'epoca delle riprese di Way out West (1937)
Diretto dal regista scozzese Jon S. Baird e scritto da Jeff Pope (sceneggiatore del film drammatico Philomena, con protagonista proprio Steve Coogan), il film è prodotto dalla Entertainment One e dalla BBC.
Il primissimo trailer in inglese è stato pubblicato su YouTube il 18 settembre 2018, e al momento in cui scriviamo ha superato il milione di visualizzazioni. La prima proiezione è avvenuta durante il 62° BFI London Film Festival (10-21 ottobre 2018), per un pubblico dove fez e bombette la facevano da padroni assoluti.
Le reazioni sono state estremamente positive, le performance di Coogan e Reilly giudicate eccezionali (qui un simpatico speciale dedicato alla sessione di trucco, sottotitolato in italiano).

Reilly e Coogan, con kilt e bombette, alla première nel Cineworld Cinema di Londra, durante il BFI (21 ottobre 2018)
Per i fortunati che non hanno saputo aspettare, il film è stato proiettato anche a Roma durante la Festa del Cinema (18-28 ottobre 2018) presso l'Auditorium Parco della Musica, con la partecipazione dello stesso cast sul red carpet e per le conferenze stampa.
Anche in quest'occasione le lodi non sono mancate.
E noi eravamo in mezzo a loro, avendo anche potuto collaborare per i sottotitoli italiani del film.

Reilly, Baird e Coogan sul "tappeto rosso" del Festival del Cinema di Roma (24 ottobre 2018)
Nonostante le tante nomination, il film non è riuscito a sfondare tra i Golden Globe o gli Oscar. John C. Reilly si porta però a casa la vittoria come miglior attore (Boston Society of Film Critics for Best Actor) e miglior trucco (San Diego Film Critics Society Awards for Best Body of Work).
In ogni caso, ora l'attesa sta per finire: su distribuzione Lucky Red, il film è stato finalmente doppiato e l'uscita nelle nostre sale è prevista per mercoledì 1° maggio 2019.

Inutile dire che l'argomento doppiaggio, soprattutto a proposito di Stanlio & Ollio, è un tema molto delicato e che può suscitare curiosità, tra rispetto della tradizione e necessità di adeguarsi ad una platea che in cinquant'anni è molto cambiata.
Chi scrive è fiducioso nel risultato finale, contando sul fatto che i due protagonisti avranno le voci di due grandi professionisti del nostro panorama: Angelo Maggi (Tom Hanks, Bruce Willis, Robert Downey Jr, Gary Oldman...) e Simone Mori (David Schwimmer, Seth Rogen, Omar Sy, Ice Cube...), i quali hanno anche già doppiato Coogan e Reilly in film precedenti.

Angelo Maggi, voce di Stan Laurel, e Simone Mori, voce di Oliver Hardy (screenshot dalle interviste di enciclopediadeldoppiaggio.it su YouTube)
Consiglio spassionato: andatelo tutti a vedere, vous ne le regretterez pas.
Nel frattempo, zuppa, noccioline, e il trailer in italiano:



E qualche altro link dedicato: la pagina su Lucky Red, quella Facebook e il canale Instagram.
Semper unanima cum fide.

martedì 13 marzo 2018

Tempo di... Restaurare (davvero) Stanlio e Ollio!

Cari vicini e cari inquilini buonsalve!

Come voi ben sapete i film di Stanlio e Ollio sono visibili in ogni dove e hanno fatto e fanno ridere generazioni su generazioni.

Ma le pellicole originali di questi film in che condizioni versano?
Non buone, purtroppo. Già quando il produttore Hal Roach negli anni Quaranta svendette in blocco i suoi film al fiorente mercato televisivo, le varie emittenti trasmettevano le comiche di Laurel e Hardy continuamente tagliando dei pezzi o interrompendole per inserire spot pubblicitari (con grande disapprovazione dello stesso Stan, che si offrì persino di intervenire gratis per evitare certi salti narrativi, pur rimanendo inascoltato). Le pellicole divennero nel tempo sempre più malandate, accorciate e sforbiciate, ed oggi, fisicamente, la filmografia di Laurel & Hardy è in condizioni a dir poco preoccupanti.




mercoledì 1 novembre 2017

La biografia "Mr Laurel & Mr Hardy" arriva in italiano!


John McCabe (da Due teste
senza cervello, 1985)




At last. Finalmente.
Sono passati cinquantasei anni da quando John McCabe (1920-2005), scrittore, autore shakespeariano e professore accademico, pubblicò la primissima biografia ufficiale su Stanlio e Ollio: Mr. Laurel and Mr. Hardy.
Notevole importanza di questo titolo risiede sia nell'essere il primo testo genuinamente dedicato ai due comici, che McCabe conobbe personalmente negli anni della loro vecchiaia, sia per aver dato il via ad una serie di libri che andranno ad esaminare ogni aspetto della vita e dell'opera dei nostri.
Lo stesso Mr. Laurel and Mr. Hardy fu ristampato in diverse occasioni, la cui più recente risale al 2003. McCabe nel frattempo aveva fondato insieme a Al Kilgore e Chuck McCann il club dei Figli del Deserto, del quale mantenne il titolo di nostro "Gran Tutore".

Perché parlarne adesso? Perché il finalmente dell'inizio si riferisce all'imminente uscita della nuova, inedita, riveduta ed aggiornata traduzione italiana della suddetta biografia.
Il libro, intitolato Mr. Laurel & Mr. Hardy. L'unica biografia autorizzata di Stanlio e Ollio, è in procinto di uscire nelle nostre librerie a partire dal prossimo giovedì 30 novembre 2017, per la casa editrice Sagoma Comedy, già avvezza a pubblicazioni sui comici e il loro mondo, al prezzo di € 18.

La copertina della pagina Facebook del libro

Il lavoro di traduzione e supervisione ha richiesto la collaborazione di tutti gli amici dell'Oasi #165 Noi siamo le Colonne: il progetto è a cura del nostro Gran Sceicco Benedetto "Enciclopedia" Gemma, Stefano Cacciagrano, Andrea Ciaffaroni e Gabriele Gimmelli, con l'aiuto nella traduzione di Gabriele Chiffi, Tommaso Gemma, Chiara e Luca Mauli e Nunziante Valoroso.

Traduzione italiana a parte, la novità del libro è soprattutto il suo essere inedito in un panorama bibliografico come il nostro: le ultime biografie risalgono alle opere di Ernesto G. Laura e Giancarlo Governi, le quali tuttavia avevano un taglio diverso e non hanno goduto della revisione necessaria dopo le novità degli anni recenti.

Il libro ha già una sua pagina ufficiale Facebook in costante aggiornamento,
Mr Laurel & Mr Hardy - la biografia,
hashtag @MrLaurelandMrHardybiografia

Non ci sono più scuse. Arrivate per primi, correte a prenotare il libro e ditelo agli amici, come quando siamo venuti qui!

Semper unanima cum fide.

mercoledì 1 febbraio 2017

I Quattro Moschettieri

Il titolo del film (scansione da pellicola 16mm)
Nel 1936, nei cinema Italiani uscì un film che era, di fatto, un esperimento. Qualcosa che nessuno aveva mai visto prima.

Un lungometraggio per bambini realizzato con delle marionette.

Fu realizzato con le marionette della nota famiglia Colla, burattinai da generazioni, con la regia tecnica di Carlo Campogalliani, eclettico regista che già si era distinto per i film realizzati nel periodo del muto, e poi diventato più noto per alcuni titoli quali "L'Innocente Casimiro", con Macario (1945) o "Bellezze in Bicicletta" con Silvana Pampanini e Delia Scala (1951) o per il suo passaggio ai film dei "Sandaloni" (i "Peplum", quelli dedicati agli eroi della Mitologia come Ulisse e Maciste) negli ultimi anni.

"I Quattro Moschettieri" si poneva come risposta alla produzione estera di Cartoni Animati e certamente si tratta del primo lungometraggio per bambini realizzato nel nostro paese.

Ma perchè "I Quattro Moschettieri"? Non tanto perchè poteva essere un'ottima storia da narrare con i burattini, o un divertente film d'avventura; tutto nasce da una trasmissione radiofonica. Per l'esattezza la rivista radiofonica più famosa di tutti i tempi, trasmessa dalla EIAR (poi RAI) di Torino dal 18 ottobre 1934 fino al 4 luglio 1935 (1a stagione), scritta da Angelo Nizza e Riccardo Morbelli, a cura del comico Riccardo Massucci (Seguirono altre due stagioni nel 36 e nel 37).

Il primo libro di Angelo Bioletto
La trasmissione doveva essere anch'essa un'opera per ragazzi, ma Nizza e Morbelli riscrissero la storia in chiave comica, inserendo così tra i vari protagonisti alcuni personaggi prettamente italiani, come Arlecchino, e, tra gli altri, persino gli ormai notissimi Stanlio e Ollio, strizzando un'occhio all'attualità di allora, liftati dal loro ruolo di grande successo nel Fra Diavolo. La trasmissione finì per appassionare il pubblico di ogni età, divenne un fenomeno di costume e costituì persino il primo caso di sponsorizzazione pubblicitario in Italia.

Dalla trasmissione furono tratti innanzitutto un album di figurine, che, una volta completato, avrebbe potuto essere trasformato in ricchi premi (per questo motivo vennero stampate alcune figurine molto rare, tra cui l'introvabile "Feroce Saladino", che divenne persino un modo di dire nell'Italia di allora) e in seguito due libri illustrati dal fumettista italiano Angelo Bioletto, pubblicati nel 1935 e nel 1937.

Dopo l'uscita del primo libro di Bioletto, venne prodotto il lungometraggio, che nella pubblicità del film fece leva fondamentalmente sui personaggi di Stanlio e Ollio, o meglio, FRIC e FROC, come vengono soprannominati. Questo perchè in quegli anni la coppia Laurel & Hardy in Italia era nota come "Cric e Croc" e spesso veniva pubblicizzata come tale. Probabilmente per eludere qualunque eventuale problema di diritti, i loro nomi vennero "modificati", nonostante la loro immagine fosse proprio quella, già utilizzata sia nell'album delle figurine che nel libro illustrato.