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domenica 23 dicembre 2012
Suona Suona Campanella...
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martedì 11 dicembre 2012
Noi siamo (tornati) le Colonne!
1928. Alle 9 del mattino due re degli affari, Stan Laurel e Oliver Hardy, siedono su una panchina e aprono la posta. Una delle lettere è un invito per i due compari, perché si presentino insieme per un evento loro interamente dedicato. Sorridendo orgoglioso per una tale considerazione, Hardy richiama il suo compare Laurel: sarebbe un peccato fare aspettare tante persone. Completata perciò la delicata operazione epistolare, i due si alzano dalla panchina e si dirigono verso la gloria.
2012. Ci sono voluti ottantaquattro anni: un lasso di tempo più che sufficiente per diventare immortali, oltre che gloriosi.
E il 19 novembre, sempre alle 9 del mattino, è un gruppo di matti e ammiratori provenienti da tutta Italia a ricevere l'eredità dei due Distinti Signori: certo, non ce l'hanno fatta ad esserci fisicamente, ma sono comunque presenti. Nei cuori di tutti gli astanti.
Ma andiamo con ordine. Il giovane studioso foggiano Enzo Pio Pignatiello (nella foto qui a sinistra) è il promotore della giornata di studio (ricordate?) che si è svolta nella Scuola di cinema documentario "Cesare Zavattini". I partecipanti sono stati accolti da Carlo Marinelli (presidente dell'IRTEM) e sua figlia Maria Emanuela, Donato Tamblè (sovrintendente archivistico per il Lazio) e Ugo Adilardi (presidente dell'AAMOD).La squadra che sostiene la giornata è un'ambasciata di nuove leve dell'Oasi #165, capitanata dal Gran Sceicco Enciclopedia con il tipico brio misto cultura. Armati di fez e magliette d'ordinanza (abbigliamento che ha lasciato alcuni -che non se l'aspettavano- perplessi!), hanno predisposto la sala conferenze per tutto il giorno ed esposto la loro ricca mercanzia, la quale comprende il nuovo libro Guarda Cric... Guarda Croc. Scritto da Enzo Pio con il nostro suddetto boss, il testo è incentrato sulla storia dell'importazione italiana dei film di Stanlio & Ollio, tracciando un dettagliatissimo excursus dagli anni '20 agli '80. Si passa per le svariate coppie di doppiatori, le riedizioni e le trasmissioni televisive...
Naturalmente il libro, già stampato in tiratura limitatissima di 100 copie, è andato letteralmente a ruba in poche ore!
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giovedì 15 novembre 2012
Si avvicina la giornata di Stanlio e Ollio a Roma
Al ritmo del "Cuckoo Song", il tema musicale che accompagna la coppia di Stanlio e Ollio, si prepararono le trippe, pardon, le truppe di Figli del Deserto e simpatizzanti della Tenda "Noi siamo le Colonne" verso la Capitale, in occasione della intera giornata dedicata a Stan e Babe ed al loro periodo d'oro in Italia, a partire dai primi film negli anni Trenta ai giorni nostri - numerosi gli ospiti e fitto il programma, ingresso gratuito e Fez rossi. Accanto, con orgoglio ed imbarazzo, potete leggere un articolo che la rivista Italia Cult ci ha dedicato nel numero di Novembre, che qui ringraziamo pubblicamente per lo spazio dedicatòci! Che aspettate? Appuntamento al 19 Novembre dalle ore 9,00! Arrivedòrci!
giovedì 1 novembre 2012
I Figli del Deserto alla conquista di Roma!
Amici. Fratelli. Figli del Deserto. E simpatizzanti.Vi sono ormai noti i nobili scopi di questa giornata. I soci di quest'Oasi devono affrontare questa difficile situazione con decisa fermezza.
Gozzovigliare. Divertirci. I sobri devono arrendersi ai brilli.
Signori, la nostra è la più antica sezione italiana dell'ordine dei Figli del Deserto, e perciò dobbiamo partecipare tutti al congresso che si terrà a Roma il prossimo 19 novembre.
Ebbene sì. Dopo tanti mormorii, rimandi e spifferi, l'elevatissimo incipit del primo filmico Gran Sceicco ci appropinqua al prossimo venturo lunedì 19 novembre 2012: l'Oasi 165 si ritrova a Roma per una lunga giornata interamente dedicata a Stan e Babe!
Il titolo dell'evento sarà
"GUARDA CRIC... GUARDA CROC!",
una giornata di studio su Stanlio e Ollio in Italia e sarà organizzata dall'IRTEM, dall'AAMOD e dalla Scuola di Cinema documentario "Cesare Zavattini", e soprattutto dal promotore principale Enzo Pio Pignatiello. Per l'occasione quest'ultimo presenterà anche una nuova pubblicazione – in tiratura paurosamente limitata – che parlerà del periodo in cui Stanlio & Ollio furono importati in Italia, negli Anni Trenta, da cui il Cric e Croc del titolo. Ed in più, il nostro Gran Sceicco nuovo di zecca Enciclopedia ha saggiato e contribuito al textorum.Il programma è caratterizzato da presenze illustri... come Piero Montanari, il maestro che ha composto le musiche delle comiche riarrangiate apposta per lo storico programma Due teste senza cervello (1985)... affiancato dallo storico e giornalista Giancarlo Governi, autore dello stesso programma, che parlerà di come ha realizzato il documentario... ci sarà il critico Ernesto G. Laura, capostipite tra i nostri studiosi della coppia, che parlerà delle comiche girate da Stan e Babe prima che facessero coppia fissa...
E Corrado Farina, regista e autore del breve documentario C'erano una volta Stanlio & Ollio (1978), che sarà proiettato in giornata.
E poi, ci saremo noi! Capitanati dal nostro Enciclopedia, che parlerà di Stanlio e Ollio nel mondo dei cartoni animati, l'Oasi #165 sarà presente per incontrare il pubblico e torturarlo.
Infine, pezzo forte della giornata sarà la proiezione del film The Golden Age of Comedy (La cavalcata della risata, 1958), il primo film di montaggio di Robert Youngson, proiettato restaurato e in edizione italiana integrale!
E ricordatevi, nessuno finora è mai venuto meno a questo solenne avvenimento. Essendo il primo.
Giurate di essere presenti tutti senza fallo né tuffi in area al nostro incontro speciale di Roma?
L'appuntamento è alla ex sede dell'ACEA, in Via Ostiense, 106 (Metro Garbatella) dalle 9 del mattino finché non ci cacceranno a pedate, del 19 novembre 2012, a.c.
Sempre con fede unanime.
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domenica 7 ottobre 2012
Introduzione alla storia delle voci di Stanlio & Ollio...
Oggi parliamo del celeberrimo doppiaggio italiano che tanto ha contribuito al successo della coppia Stanlio & Ollio in Italia, la cui storia e cronologia non pochi studiosi hanno cercato di raccontare, inclusi noi Figli del Deserto.
Quello che introduciamo è una riduzione del documentario che Benedetto Gemma ha realizzato più di dieci anni fa sulla base delle ricerche - sudate, lunghissime, estenunanti, entusiasmanti e non ancora concluse - che abbiamo fatto in questi anni.
Ciò che più ci si chiede è il perché Stanlio e Ollio siano stati doppiati con quest'accento esotico "inglese" sin agli inizi degli anni '30, quando il fascismo faceva in modo che il doppiaggio italiano fosse rigidamente in italiano 'pulito', senza eccezioni; eppure il successo fu così immenso che già all'epoca nessuno pensò mai di doppiarli diversamente (per fortuna). In seguito, le riedizioni dei loro film negli anni successivi hanno visto alternarsi numerose coppie di doppiatori, di cui la più famosa è indubbiamente quella composta da Alberto Sordi, praticamente ad inizio carriera, e Mauro Zambuto, figlio del regista Gero e voce principale di Mickey Rooney, i quali contribuirono alla tipica e riconoscibile caratterizzazione vocale di Stanlio e Ollio: il "magro" parla con una voce piagnucolosa, di testa ed in falsetto; il "grasso" con un'imponente voce da basso; le voci si adattano alla presenza fisica della coppia comica piuttosto che ai toni originali, praticamente invertiti, come ebbe anche a notare Walter Chiari quando incontrò Stan e Oliver dal vivo nel 1950.
Quindi, tornando al quesito principale: perchè Laurel & Hardy vennero doppiati in quel modo così buffo?
La risposta è scritta nella storia del cinema, quando, nel 1929, la coppia dovette, per esigenze commerciali, passare dalla produzione di film muti a quella di film sonori.
Con i film muti era semplice conquistare il mercato estero: bastava cambiare in montaggio le didascalie esplicative.
Con un film sonoro si presentava il problema del linguaggio e quindi dei limiti di esportazione di un film in lingua inglese. La post-sincronizzazione (poi chiamata "doppiaggio") non era ancora allo stato dell'arte (si faceva in maniera alquanto grossolana) e la sottotitolazione non era gradita al grande pubblico, spesso analfabeta (che non leggeva neanche le didascalie dei film muti; tanto o erano poche o c'era qualcuno che le leggeva per loro!) .
Davanti a quest'ostacolo e a fronte del successo della coppia in tutto il mondo, conquistato grazie ai silents, era impensabile -soprattutto per il produttore Hal Roach- perdere così di punto in bianco quella enorme fetta di pubblico.
La risposta è scritta nella storia del cinema, quando, nel 1929, la coppia dovette, per esigenze commerciali, passare dalla produzione di film muti a quella di film sonori.
Con i film muti era semplice conquistare il mercato estero: bastava cambiare in montaggio le didascalie esplicative.
Con un film sonoro si presentava il problema del linguaggio e quindi dei limiti di esportazione di un film in lingua inglese. La post-sincronizzazione (poi chiamata "doppiaggio") non era ancora allo stato dell'arte (si faceva in maniera alquanto grossolana) e la sottotitolazione non era gradita al grande pubblico, spesso analfabeta (che non leggeva neanche le didascalie dei film muti; tanto o erano poche o c'era qualcuno che le leggeva per loro!) .
Davanti a quest'ostacolo e a fronte del successo della coppia in tutto il mondo, conquistato grazie ai silents, era impensabile -soprattutto per il produttore Hal Roach- perdere così di punto in bianco quella enorme fetta di pubblico.
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sabato 1 settembre 2012
I "Diavoli" di Settembre...
Primo settembre, il blog di Stanlio e Ollio (e prossimamente anche l'associazione) riprende vita, ed avrà aggiornamenti a-periodici (come il bollettino!), costringendo voi avventori a fare capolino ogni tanto per leggere che novità ci sono...se ce ne sono!
Purtroppo gli impegni personali ci impediscono di scrivere regolarmente sul blog, e se ci piacerebbe che ognuno di noi contribuisse -magari in giorni diversi- a renderlo più vivo, anche solo con un disegno o un link ad un video (Hugo, ci sei?).
...e se vi chiedete perchè abbiamo ripreso solo il primo settembre... beh, se "Stanlio e Ollio" e "Fra Diavolo" vanno "in Vacanza"... allora possiamo andarci anche noi, no?
In questo post si cercherà di fare chiarezza sul DVD prodotto in America "I Diavoli Volanti a Colori", ultima uscita colorizzata dalla Legend Films, ditta che ha realizzato anche della versione colorata di "Nel Paese delle Meraviglie", passata in TV su Rete4 ed uscita anche in DVD in Italia per la Dall'Angelo Pictures (magari con qualche pezzettino in meno e con l'audio leggermente fuori sync, ma chi se n'è accorto?).
Intanto non è nostra intenzione iniziare la solita polemica sui film colorizzati (quale è meglio o quale non è meglio); Stanlio e Ollio nascono e sono imprescindibili dal bianco e nero; indipendentemente dalle manovre commerciali, è opinione di molti che una versione "rinnovata" permetta ad un film di vivere "ancora", e quindi di arrivare alla generazione successiva. E' successo con le copie a colori, con quelle restaurate ed ora con i film "resi a tre dimensioni". Quindi se le versioni a colori hanno permesso a Stanlio e Ollio di continuare a scorrazzare ed a far danni indisturbati sulle televisioni di tutto il mondo, allora ben vengano; a chi storce il naso ricordiamo che è sempre possibile togliere il colore dalla televisione.
Certo se poi andiamo a sofisticare, i film colorizzati hanno numerosi problemi; ma anche le versioni "restaurate" in bianco e nero ce li hanno... e tra i tanti problemi ecco che si aggiunge il "problema della versione colorizzata de I DIAVOLI VOLANTI targato Legend Films".
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