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martedì 20 settembre 2022

Ladroni o Ladrones?

Cari amici, 

Finale di "Ladrones" ma nella versione inglese, poi tagliato

Ci dovete scusare se non scriviamo così spesso; abbiamo avuto un bel po’ da fare con le nostre attività dedicate all’opera di Laurel e Hardy – ultima ma non ultima, aiutare la Rai nel loro importante progetto di restauro serio delle edizioni italiane dei loro film – che quasi ci stavamo scordando del nostro blog.
Oggi però lo riprendiamo per commentare una notizia che da qualche giorno sta facendo il giro degli appassionati. Stando ai comunicati ufficiali, la prossima edizione delle Giornate del Cinema Muto di Pordenone, manifestazione che ci è molto cara, fra le più prestigiose al mondo per quel che riguarda la riscoperta e la valorizzazione del cinema muto, ospiterà un evento speciale dedicato a Stanlio e Ollio. L’occasione, leggiamo, è quella della proiezione della “versione italiana” di Night Owls (1930), intitolata Ladroni.
Una notizia di straordinaria importanza, poiché non si tratterebbe del solito cortometraggio da 20 minuti che siamo abituati a vedere in TV, bensì della prima versione fonetica recitata da Laurel & Hardy direttamente in italiano e – almeno fino a oggi – considerata perduta.

Breve premessa storica per ricordare esattamente di che cosa si tratta. Nel 1929 Laurel e Hardy avevano iniziato a girare film sonori e, non esistendo ancora il doppiaggio (o post-sincronizzazione, come sarebbe meglio chiamarla in questo caso), per superare l’ostacolo del mercato multilingue gli Studi Roach adottarono l’espediente, un po’ macchinoso, di far recitare gli attori nelle diverse lingue: spagnolo, tedesco, francese… e italiano.

Il primo cortometraggio realizzato con questa tecnica fu appunto Night Owls. In contemporanea con la versione inglese, ne venne girata una in spagnolo, rimpiazzando scena per scena gli interpreti secondari con altri madrelingua. Questa versione, intitolata Ladrones, durava 15 minuti in più rispetto alla versione inglese: includeva infatti sequenze che lo stesso Laurel aveva deciso di scartare dal final-cut americano, e addirittura un finale differente.


Ottenuto un grande successo di pubblico nei Paesi ispanofoni, Hal Roach decise di sfruttare la stessa tecnica per ampliare la distribuzione del film ad altri mercati, inclusa l’Italia. Ed ecco la sorpresa: a differenza di quel che avvenne in seguito con altri cortometraggi, le sequenze della versione spagnola non vennero rigirate in Italiano. Diversi mesi dopo aver realizzato il film esclusivamente in lingua spagnola, Roach incaricò i fonici di post-sincronizzare dei dialoghi italiani su questa versione, approfittando della somiglianza fra i movimenti labiali delle due lingue. (Tempo dopo, lo stesso stratagemma verrà utilizzato per alcune sequenze della versione spagnola di Berth Marks). Il risultato era tutt’altro che perfetto, ma di fatto si trattava del primo film della coppia “doppiato” in Italiano, probabilmente – ribadiamo: probabilmente – dagli stessi Laurel & Hardy. Il sonoro venne inciso inoltre su quattro dischi della Victor Talking Machine, secondo una tecnica già impiegata per post-sincronizzare alcune pellicole mute con musica ed effetti, in modo da poterle distribuire nelle sale già equipaggiate per il sonoro.

 

Secondo quanto è stato ricostruito alcuni anni fa
, l’ipotesi trova conferma nell’archivio online della Victor: le matrici dei quattro dischi (MVR-54999, MVR-61101, MVR-61102, e MVR-61103) sono datate 25 e 26 agosto 1930, vale a dire circa otto mesi dopo la distribuzione di Night Owls e di Ladrones. Inoltre, i registri degli Studi Roach riportano che entrambe le versioni hanno lo stesso metraggio: 3306 piedi, vale a dire 1021 metri, circa 37 minuti di proiezione. Un caso unico, perlomeno stando ai documenti, tra le versioni fonetiche girate da Laurel e Hardy fino a quel momento.

Ladroni uscì con successo in Italia agli inizi del 1931, aprendo la strada alla prima, vera e sola edizione fonetica girata in italiano da Stan e Babe: Muraglie. Da allora, di Ladroni e di Muraglie si sono perse le tracce. I successivi doppiaggi del dopoguerra hanno reso superfluo ogni tentativo conservazione di quelle preziose versioni italiane, di fatto rendendone impossibile il recupero o il restauro. 

Dal comunicato stampa diffuso dalle Giornate si legge che il gruppo di ricerca “SOS Stanlio e Ollio” (fondato, secondo quanto si legge in rete, con “lo scopo di promuovere iniziative culturali di varia natura tese alla valorizzazione in campo nazionale ed internazionale dell’opera della famosa coppia di artisti e di salvaguardare e recuperare in digitale le versioni italiane dei film da loro interpretati”) avrebbe recuperato il “negativo scena” della versione fonetica italiana di Ladroni presso la George Eastman House di Rochester (NY). Si tratta tuttavia di una copia muta, dal momento che il “negativo scena” era realizzato separatamente dal “negativo sonoro” – sempre che quest’ultimo sia davvero esistito: non possiamo sapere con certezza se nel 1930 gli studi Roach si appoggiassero esclusivamente ai dischi della Victor oppure no.

Il metraggio e gli screencapture del comunicato stampa (a soli 1080p) della pellicola mostrano che Ladroni è effettivamente Ladrones post-sincronizzato in italiano, di fatto confermando quanto affermato fin qui. Si tratta dunque di un duplicato, con tutti i difetti del caso, del negativo spagnolo, che però conserva i titoli di testa originali MGM tradotti in italiano. Questa è la sola vera notizia. 

Una buona notizia, insomma? Fino a un certo punto.

Le nostre perplessità relative a questo “recupero” (si fa un po’ fatica a chiamarlo “restauro”) riguardano prima di tutto che cosa verrà proiettato a Pordenone il prossimo ottobre. Il comunicato stampa, pubblicato anche sulla pagina Facebook del Festival, riporta infatti che “[il gruppo di ricerca] ha curato la meticolosa ricostruzione sulla base dell’edizione spagnola Ladrones che ha conservato la colonna sonora di rumori e pochi fonemi pressappoco identici nelle due lingue. Si potrà così sentire la viva voce di Oliver Hardy in una battuta, seppure brevissima, in ispano-italiano”.


Il comunicato fa sorgere alcune domande. Per esempio, come è possibile che questa “meticolosa ricostruzione” riporti un’unica frase in italiano su un film di 37 minuti? Nel film Laurel & Hardy parlano poco, è vero, ma gli altri interpreti no. Abbiamo deciso quindi di chiedere lumi direttamente al Festival, tramite la pagina ufficiale Facebook. Il Festival ha inoltrato la nostra domanda direttamente ai responsabili del progetto. Citiamo testualmente la loro risposta: “[…] la colonna sonora italiana d’epoca risulta ad oggi irreperibile, ma essendo parzialmente ricostruibile sulla base di quella spagnola […] è stato scelto di mantenere suoni, rumori e alcuni fonemi identici, inserendo solo per alcune brevissime scene un commento musicale”. 

 

Dunque sulle immagini di Ladroni – che, come si è detto, è identico a Ladrones – è stato operato un missaggio recuperando il sonoro da Ladrones. Detto altrimenti: il “recupero” effettuato da SOS Stanlio & Ollio è Ladrones ma con i titoli in italiano. Ebbene, posto che la stessa operazione potrebbe essere tranquillamente effettuata con qualunque altra versione fonetica in spagnolo di Laurel & Hardy, a destare ulteriori perplessità sono le scelte che avrebbero guidato la ricostruzione. Sulla base di quali criteri è stato deciso che alcune frasi andavano bene e altre no, lasciando una sola battuta in “ispano-italiano” di Oliver Hardy?  Per non parlare della scelta di inserire un commento musicale, sia pure in “alcune brevissime scene”, che – se confermata – andrebbe a costituire una vera e propria interpolazione arbitraria.


Nel corso degli anni, le Giornate del Cinema Muto hanno regalato a studiosi e ammiratori di Laurel & Hardy autentiche rarità: valga per tutte, nel 2015, l’anteprima europea di The Battle of the Century, nella versione più completa che si fosse mai vista dal 1927 (ne abbiamo parlato anche noi, in questo articolo). Ci sorprende quindi che un Festival con quarant’anni di storia sulle spalle, punto di riferimento per cinefili, ricercatori, storici e archivisti, abbia deciso in quest’occasione di dare spazio a un’operazione di questo tipo.

Un’operazione davanti alla quale, come Oasi n. 165 dell’associazione internazionale “Figli del Deserto”, non possiamo che prendere fermamente le distanze.

Ad ogni modo, sempre a proposito di Laurel & Hardy, segnaliamo che quest’anno le Giornate presenteranno l’edizione restaurata del film Rupert of Hee-Haw (1924), una parodia di Rupert of Hentzau interpretata dal solo Stan Laurel per la regia di Percy Pembroke (Il cortometraggio sarà disponibile anche online) e di Long Fliv the King (1926), con Charley Chase e il solo Oliver Hardy, diretti da Leo McCarey.


Stefano Cacciagrano

Nico Cartenstadt 

Andrea Ciaffaroni

Benedetto Gemma

Gabriele Gimmelli

Valerio Greco

Luca Mauli
Nunziante Valoroso


CLIC HERE FOR THE ENGLISH VERSION.

martedì 11 novembre 2014

Arriva il nostro meeting pre-natalizio!

Carissimi affiliati, associati, assonnati, fan di Stanlio e Ollio, siete pronti all'incontro pre-natalizio dei Figli del Deserto? Ebbene , Fratelli, togliete il ghiaccio dal vostro Fez perché abbiamo l'occasione di rivederci ancora prima che il 2014 vada nel ripostiglio: vi segnaliamo infatti il graditissimo ritorno sulle scene del nostro fratello Andrea "Drin Drin" Benfante e il suo spettacolo "Stanlio e Ollio, un mondo di allegria". Esatto, lo stesso spettacolo che lo scorso 11 luglio, a Genova (ricordate?) aveva ricevuto grandi consensi del pubblico, e sbalordito noi per primi per bravura, risate, e le innumerevoli citazioni del mondo della Coppia.
Stavolta si replica a Roma per due date, i prossimi 7 e 8 dicembre al Teatro Keiros. Per chi verrà a vederlo per la prima volta alla "prima" di domenica 7 dicembre, ci sarà la possibilità di incontrare noi Figli del Deserto - in carne e ciccia! Oltre a fare il tifo per il nostro Andrea e alla sua partner Anna Giarrocco, accoglieremo gli spettatori che vorranno approfondire il mondo di Stanlio e Ollio con un "cenaperitivo" pre-show, presso l'Enoteca Uve e Forme”, a pochi metri... anzi! A pochi passi dal Teatro Keiros. Brindisi assicurati, di gran qualità!

Dove? A Roma! Quando? Il 7 dicembre per il "cenaperitivo", l'incontro con i fratelli e lo spettacolo, l'8 solo per la replica!


Al "Cenaperitivo" (perchè è una cena ma all'ora dell'aperitivo) con "I figli del Deserto", il 7 dicembre alle ore 18 all'enoteca (aperta solo per noi!) Uve e forme, in via Padova 6/8, troverete gente con il Fez, memorabilia su Stanlio e Ollio, una mini mostra, e si parlerà delle prossime iniziative. Il costo è di 17 € ciascuno.
Subito dopo saremo tutti al Teatro Keiros, via Padova 38/A (la fermata metro più vicina è “Bologna”, linea B), alle ore 21 per lo spettacolo "Stanlio e Ollio, un mondo di allegria", di Andrea Benfante. Il costo per ogni socio è di 15 €, incluso l’abbonamento che è obbligatorio (si tratta di un'offerta per i Soci, il biglietto per i "non-soci" è di 18 Euro).
Per qualsiasi informazione, scriveteci al nostro indirizzo: noisiamolecolonne@gmail.com

Se volevate incontrarci, volevate incontrarvi, o semplicemente vi va di passare qualche ora con un gruppo di fez-muniti... allora è il momento giusto! Vi aspettiamo numerosi!

venerdì 17 ottobre 2014

La Fabbrica della Risata

Amici, Fratelli, Conoscenti, Sconosciuti: lo scorso luglio durante la Prima Convention italiana dei Figli del Deserto a Genova abbiamo proiettato in prima mondiale con i sottotitoli in italiano il documentario sulle vite di Stanlio e Ollio, intitolato Laurel & Hardy: their lives and magic (L&H: Una Vita Magicomica - 2011), in una traduzione curata dalla nostra Tenda; il bellissimo documentario, realizzato da Andreas Baum, con la collaborazione alle ricerche ed ai materiali d'archivio di Michael Ehret, aveva ottenuto unanime successo. Un nuovo documentario da loro realizzato sta per uscire adesso in DVD, dopo una prima messa in onda televisiva sul canale televisivo satellitare franco/tedesco Arté. Stavolta non si parla solo di Stanlio e Ollio ma, partendo dalla storia dal loro produttore, il leggendario Hal Roach (che ci lasciò nel 1992 alla bella età di 100 anni) farà un'excursus veloce sui comici pre- Laurel & Hardy (Keaton, Langdon, Fatty) e in parte cercherà di capire per quale ragione i nostri due "amici" (the Boys!) abbiano avuto un così grande successo rispetto agli altri. Filmati rarissimi e materiale d'archivio (sempre ricercato dall'ottimo Ehret) raccontano la vita di Roach, finalizzata quasi esclusivamente alla realizzazione di film comici; il titolo riassume perfettamente l'argomento: The Lot of Fun - where the movies learned to laugh. Tradotto, il Lot of Fun ha un doppio significato: Lot sta per "lotto" (luogo dove sorgevano gli studi) ma anche "un sacco di"; Fun ovviamente è "divertimento", e la stampa di allora battezzò gli studi di Hal Roach come il "Lotto del divertimento" che possiamo tradurre anche come la "Fabbrica della risata". I giornali non esageravano: Roach scoprì Harold Lloyd nel 1914 e quattro anni dopo crearono assieme il personaggio che lo renderà famoso in tutto il mondo, con gli occhiali tondi e la paglietta; creò serie comiche con Charley Chase, Harry "Snub" Pollard, Will Rogers, e le "Simpatiche Canaglie"; fece fare coppia a Stan Laurel con Oliver Hardy nel 1926; provò a creare una controparte femminile comica a Stanlio e Ollio, unendo Thelma Todd con Zasu Pitts e poi con Polly Moran; quindi  fu produttore delle prime fantacommedie con Cary Grant (la famosa serie di "Topper"), fino a diventare uno dei pionieri della televisione. Premio Oscar alla carriera nel 1984, Roach è stato il l'interprete del sogno americano del "self-made-man", partito dal nulla, come comparsa, e finito a produrre oltre 1000 film quasi tutti di successo, fra corti e lungometraggi. L'omaggio di Andreas Baum uscirà in un DVD doppio che contiene il documentario di circa 115 minuti e 90 minuti di materiale extra, tra cui nuovi filmati amatoriali di Stan e Oliver.
Qui trovate il link dove pre-ordinare la vostra copia fino al 15 novembre, quando sarà ufficialmente disponibile al prezzo di 24,90€ più 3,90€ di spedizione.

Non fatevelo sfuggire! ArrivedoOorci!!!

mercoledì 23 luglio 2014

Cronache da una Convention


Carissimi Soci: abbiamo pubblicizzato in pompa magna la prima Convention Italiana dei Figli del Deserto, con articoli, post su Facebook, ospitate in giro per convegni ostili (è una battuta, Charlie!) e persino interventi in radio. Forse a qualcuno, che non è potuto esserci, è venuto spontaneo pensare... "ma cosa sarà successo in questa Convention? Avrò sbagliato a non andarci?". Beh, siete nel posto giusto per avere le risposte, ma purtroppo, sono quelle sbagliate.
prima dello spettacolo, in posa. banchetto + sceicco
In tre giornila città di Genova - e il paesino di Sant'Eusebio - si sono visti invasi da tizi con il fez rosso e una maglietta illustrata che ufficialmente ricorda la nostra passione che da sempre ci unisce: Stan Laurel e Oliver Hardy. Per loro abbiamo giurato fedeltà alla Tenda allo scopo nobile di diffondere la storia e l'opera della più grande coppia comica di sempre. Per questo un manipolo di eroi sono partiti da tutta Italia per sbarcare a Genova venerdì 11 luglio e preparare due giornate - anzi, tre - dedicate a Stanlio e Ollio; tutto questo è stato possibile grazie al nostro Andrea Benfante, detto "Drin Drin", di professione attore, che con il suo spettacolo "Un Mondo di Allegria" ci ha ospitati per il Festival Teatrale dell'Acquedotto.

mercoledì 9 luglio 2014

Ultìmo treno per Genòva!

«Ollio, mi è venuta un'idea. Perché non cerchiamo qualcuno che venga con noi?»
«A cosa ci serve qualcuno che venga con noi?»
«Per fare amicizia e dividère esperienze. Come quando siamo venuti qui!»
«Finalmente stai usando il mio cervello!»


Pensavamo di essercene dimenticati, eh?
Beh, noi siamo come gli elefanti. Non dimentichiamo mai.
E poi abbiamo solo magliette di taglia XXL.

Impacchettiamo i nostri guai e buttiamoli via, Fratelli, la Convention di Genova sta per avere inizio. Tutti i membri attivi o disattivi, belli o simpatici, stanno muovendo verso il capoluogo ligure: appello finale sabato 12 luglio 2014!

Cosa? Non ci stiamo ricordando perché?
Tch tch. Leggiamo qui e alziamoci dal pontile:

Appetitoso, vero? In attesa di gustare pesce e patatine, stuzzichiamoci con questo aperitivo: uno dei trailer originali del documentario Laurel and Hardy: Their lives and magic.
Rigorosamente rimasterizzato in 3D Ferraniacolor.



Facciamo ancora in tempo a prenotare un last minute: lasciamo i nostri violoncelli a Pottsville e incontriamoci a Genova!

Semper unanima cum fide.

venerdì 4 luglio 2014

Addio a Giorgio Faletti

Carissimi fratelli, oggi è un giorno di lutto per il mondo della comicità e non solo. Come avrete sicuramente saputo, ci ha lasciati all'età di 63 anni il grande Giorgio Faletti. Universalmente noto come scrittore di libri noir e thriller di grande successo, ma dal passato immerso nel cabaret del Derby Club di Milano alla fine degli Settanta, assieme a Massimo Boldi, Teo Teocoli, Giorgio Porcaro, Diego Abatantuono, sotto la direzione del "maestro" Enzo Jannacci. Poi, sempre con Teocoli e Boldi, su Antenna 3, nel programma Non lo sapessi ma lo so, e poi negli anni Ottanta è nella squadra di comici dello storico programma televisivo "Drive In": ricorderete i mitici personaggi del poliziotto Vito Catozzo (e il suo tormentone, “porco il mondo che c'ho sotto i piedi!”) e Suor Daliso, oppure ancora in Emilio, programma di Italia 1 accanto a Gaspare e Zuzzurro. Si è poi reinventato una carriera fatta di successi ed esperimenti artistici come cantante e autore di testi, poi attore di cinema e infine scrittore con clamoroso responso di pubblico e critica. Faletti era un fan della Coppia da tempi non sospetti (diceva: “Per me la massima espressione di comicità di tutti i tempi sono Stanlio e Ollio”) e per diversi anni è stato nostro Socio Onorario, pur non avendo partecipato alle nostre riunioni. Sua una canzone dedicata a Stan e Babe che scrisse per Angelo Branduardi, La comica finale, inserita nell’album Il dito e la luna, del 1998. Ci sembra doveroso come omaggio al nostro illustre fan riportare il bellissimo testo di quella canzone che potete ascoltare cliccando qui sotto. Arrivedòrci, Giorgio.


Ho capelli lunghi ed ispidi
che non smettono
di crescere mai
come un piumino di solletico
da far ridere anche il cielo
pelo e contropelo
e dentro un viso fatto ad anfora
c'e un'anima
che scivola via
dagli occhi aguzzi che trasformano
in un fatto naturale
la comica finale
Sono un buffone
lo sai perche'
non c'è nessuno
magro come me
sono un buffone
un fatto a sè
fra quel che c'è e che non c'è
quando mi vedrai
mi avrai visto invano
se il mio nome
non sai qual' è
sono Stan Laurel e a volte ho pianto dal ridere
L'altro ha baffi corti ed ispidi
che non smettono
di crescere mai
come il pennello che usa a radersi
quando ce n'è un velo
pelo e contropelo
e quel cappello troppo piccolo
e un'anima
che rotola via
su piedi grandi che trasportano
un tratto personale
nella comica finale
Sono un buffone
lo sai perchè
non c'e nessuno
grasso come me
sono un buffone
un fatto a se
fra quel che c'è e che non c'è
quando mi vedrai
mi avrai visto invano
se il mio nome
non sai qual'è
Oliver Hardy e a volte ho pianto dal ridere

venerdì 27 giugno 2014

I figli del deserto in radio!

da sx a dx: Bob, Carlos, Lirico, Guybrush, Enciclopedia, Luke, Tiziana
Carissimi, una piccola flotta di Figli del deserto è riuscita a rovinare senza vergogna una puntata di Cinefilia Molesta, programma radio bolognese di Tiziana F. per l'emittente Alma Radio, con la regia del mitico Bob Ferrari che è intervenuto alla puntata speciale dedicata a Stanlio e Ollio. L'occasione è stata preziosa per parlare della coppia in Italia, la storia del loro buffo doppiaggio adottato nel nostro Paese, l'organizzazione dei "Figli del Deserto", e sopratutto del programma del prossimo raduno della Tenda, che sarà la prima Convention italiana dei fan di Stanlio e Ollio che si terrà l'11-12-13 Luglio a Genova. Ospiti della puntata il nostro diciamo "Sceicco" Enciclopedia, l'amico spagnolo Carlos Paz Molina, che è venuto da Madrid a Bologna per partecipare come oratore al convegno sui 100 anni di Charlot, più tre fratelli stonati come una campana: Luke, Lirico e Guybrush. La puntata n.18, registrata mercoledì 25 e andata in onda ieri alle 18, è disponibile per ascolto e download a questo link. E voi, siete pronti per la Convention a Genova? Hugo suggerisce: se proprio non potete tutti i giorni, fate di tutto per esserci il 12 luglio, giornata clou, dedicata espressamente alla nostra associazione e piena di sorprese! Quali? Seguite questo blog, ascoltate la puntata, e mettete "mi piace" (un 'like') alla nostra pagina!
Ringraziamo in questa occasione Tiziana & Bob, sperando di vedervi a Genova, e Alma Radio per l'ospitalità.

Sempre con fede unanime

Hugo

lunedì 26 maggio 2014

1° Convention Nazionale 2014


Stanno arrivando...

GRANDI NOTIZIE!

Carissimi Fratelli e Fratelloni,
mentre prepariamo il "News from the Desert", vi anticipiamo la  notizia del prossimo grande evento dell'Associazione,

1° Convention Nazionale 2014
dei Figli del Deserto

Genova 11-12-13 LUGLIO

Ebbene sì, Fratello, i Quasi Giovani e Già Stanchi Ufficiali stanno lavorando senza sosta - e sorvegliati a vista da Hugo! - sulla Prima Convention Italiana dei Figli del Deserto, e questo è stato possibile grazie al nostro Gran Visir Andrea "Drin Drin" Benfante che ha organizzato la nostra presenza in occasione del Festival Teatrale dell'Acquedotto e delle Antiche Vie diretto dal Teatro dell'Ortica di Genova e giunto alla 6° edizione. Per questa occasione ci saranno due giorni dedicati a Stan e Babe - e nell'attesa di darvi le notizie logistiche, vi anticipiamo il programma:
  • Venerdì 11 luglio: prima assoluta dello spettacolo teatrale dedicato a Stan & Babe: "Stanlio & Ollio: un mondo di allegria", scritto, diretto e interpretato da Andrea Benfante con il quale dividerà con lui la scena Anna Giarrocco;

  • Sabato 12 luglio: incontro con i Figli del Deserto, durante il quale verrà presentato, fra le tante sorprese, il bellissimo documentario tedesco "Laurel and Hardy, their lives and magic" (Laurel & Hardy, una Vita Magicomica - 2011), di Andreas Baum, con la collaborazione di Michael Ehret, per la prima volta assoluta proiettato in Italia con i sottotitoli in italiano!
Parallelamente al Festival Teatrale dell'Acquedotto, Domenica 13 luglio, verrà messo in scena il saggio finale "Non c'è niente da ridere" del laboratorio teatrale diretto dal Gran Visir "Drin Drin" detto Andrea Benfante ispirato nuovamente al mondo di Laurel & Hardy e più specificatamente ad "Home from the Honeymoon" un testo del padre di Stan,  che gettò le basi per il cortometraggio "Another Fine Mess" (Un nuovo bell'imbroglio), del 1930. Dopo lo spettacolo ci sarà un incontro con gli allievi di "Drin Drin" (tra i quali c'è anche un assiduo frequentatore della nostra pagina Facebook!).
Molto presto avrete notizie precise, per qualsiasi informazioni scriveteci pure qui: noisiamolecolonne@gmail.com

Arrivedòrci!

giovedì 23 maggio 2013

Albertone: quell'eroe dei nostri tempi

« Una volta anche solo il fatto di andare a piedi, di salutarsi, di sentirsi parte di una società, aiutava a essere più umani. »

Così raccontò una volta Alberto Sordi, l'Albertone nazionale, il pischello di Trastevere che ha lasciato un'impronta indelebile nel panorama cinematografico italiano (e non solo!)
La sua figura, e gran parte dei suoi film, sono legati a Roma. E la Caput Mundi ne mantiene sempre vivo il ricordo, in particolare durante questo 2013, alla ricorrenza del decennale dalla sua scomparsa. Una nostra stessa ambasciata ha goduto della bellissima mostra tenutasi al Vittoriano tra febbraio e marzo.
E tu. Indovina perché ci troviamo qui a parlarne? Senza controllare su internet.
Bravissimo! Tutti quanti conosciamo gli inizi della carriera di Sordi, in cui formò la coppia "gold" del doppiaggio italiano di Stanlio & Ollio insieme al professor Mauro Zambuto. Alzi la mano chi conserva ancora gelosamente le videocassette delle loro versioni, ormai difficilissime da trovare!


Noi Figli del Deserto, per esempio. Che non ci lasciamo sfuggire nessuna buona occasione!
Ricordate ancora la giornata di studio "Guarda Cric... Guarda Croc!" dello scorso 19 novembre, vero? Bravissimi di nuovo, oggi ve ce magno.
Ebbene, l'Oasi 165 propone un altro incontro, dedicato alla carriera e al successo di Albertone, per il prossimo giovedì 20 giugno.
Il titolo completo è

ALBERTO SORDI
Fonti audiovisive, documentarie, testimonianze e rarità
Giornata di studio in occasione del decennale della morte


* dlin dlon * Ci scusiamo in anticipo se il programma stabilito dovesse cambiare, ma stiamo cercando faticosamente di far scollare tutti dai piatti di maccheroni.
Stessa storia, stesso posto, stesso fez: in quanto strettamente legati alla sua impronta - per non dire tallonati - il nostro Gran capoccia Enciclopedia delizierà i partecipanti con un intervento improntato - ecco, ora va bene! - su Albert Odisor. Sì, è un simpatico anagramma dietro cui si nascondeva il giovane Sordi quando iniziava nell'avanspettacolo, che fino al 1951 contribuirà a rendere immortali le caratterizzazioni italiane dei nostri Ragazzi.
Fratello Liuk, un altro dei nostri scagnozzi, nonostante la sua bolognesità abbellirà la sala con una bella mostra di caricature di Albertone. Tutte realizzate da lui stesso medesimo.

Sono previsti diversi ritorni e alcune new entry: l'organizzazione è promossa anche stavolta dall'IRTEM, dall'AAMOD, dalla Scuola di Cinema documentario "Cesare Zavattini" e dal nostro fedele studioso Enzo Pio Pignatiello. Tra gli altri ritorni sul fronte, l'amico e biografo Giancarlo Governi, che ci proporrà un documentario inedito (e grassettiamo, inedito) e il professor Giandomenico Curi, che ci parlerà dell'Albertone cantante. Previsti altri interventi e sorprese, tra cui l'autore jazz Lino Patruno, grande fan di Nando Moriconi, e il nostro collega Stefano Cacciagrano, con cui approfondiremo la carriera di Sordi in TV.

La serata si concluderà con la proiezione del film di montaggio Fuori da quelle muraglie, realizzato e uscito in Italia nel 1946. Con, ovviamente, il doppiaggio di Sordi e Mauro Zambuto. Indovinate chi interpreta chi.
Il restauro cui fu sottoposto The Golden Age of Comedy è rimasto impresso ai partecipanti di novembre: saremmo pure un gruppo di pazzoidi della mutua, ma sulla qualità ci mettiamo la mano sul fuoco. Ahia. E proponiamo anche stavolta una versione inedita. Restaurata. Integrale. Scientifica.

L'appuntamento è alla ex sede dell'ACEA, in via Ostiense 106 (metro B Garbatella), a partire dalla 15. Chi vuole passare la fine della serata sotto il sole di Roma sarà il benvenuto, ci troviamo in galleria!
QUESTO è il link ufficiale dell'evento su Facebook.

« Noi abbiamo avuto il privilegio di nascere a Roma, e io l'ho praticata come si dovrebbe, perché Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi. »
E noi ci saremo, Albe'.


Semper unanima cum fide.

martedì 11 dicembre 2012

Noi siamo (tornati) le Colonne!

Salute a tutti i fratelli, le odalische e gli scimmioni alpini!

1928. Alle 9 del mattino due re degli affari, Stan Laurel e Oliver Hardy, siedono su una panchina e aprono la posta. Una delle lettere è un invito per i due compari, perché si presentino insieme per un evento loro interamente dedicato. Sorridendo orgoglioso per una tale considerazione, Hardy richiama il suo compare Laurel: sarebbe un peccato fare aspettare tante persone. Completata perciò la delicata operazione epistolare, i due si alzano dalla panchina e si dirigono verso la gloria.

2012. Ci sono voluti ottantaquattro anni: un lasso di tempo più che sufficiente per diventare immortali, oltre che gloriosi.
E il 19 novembre, sempre alle 9 del mattino, è un gruppo di matti e ammiratori provenienti da tutta Italia a ricevere l'eredità dei due Distinti Signori: certo, non ce l'hanno fatta ad esserci fisicamente, ma sono comunque presenti. Nei cuori di tutti gli astanti.

Ma andiamo con ordine. Il giovane studioso foggiano Enzo Pio Pignatiello (nella foto qui a sinistra) è il promotore della giornata di studio (ricordate?) che si è svolta nella Scuola di cinema documentario "Cesare Zavattini". I partecipanti sono stati accolti da Carlo Marinelli (presidente dell'IRTEM) e sua figlia Maria Emanuela, Donato Tamblè (sovrintendente archivistico per il Lazio) e Ugo Adilardi (presidente dell'AAMOD).

La squadra che sostiene la giornata è un'ambasciata di nuove leve dell'Oasi #165, capitanata dal Gran Sceicco Enciclopedia con il tipico brio misto cultura. Armati di fez e magliette d'ordinanza (abbigliamento che ha lasciato alcuni -che non se l'aspettavano- perplessi!), hanno predisposto la sala conferenze per tutto il giorno ed esposto la loro ricca mercanzia, la quale comprende il nuovo libro Guarda Cric... Guarda Croc. Scritto da Enzo Pio con il nostro suddetto boss, il testo è incentrato sulla storia dell'importazione italiana dei film di Stanlio & Ollio, tracciando un dettagliatissimo excursus dagli anni '20 agli '80. Si passa per le svariate coppie di doppiatori, le riedizioni e le trasmissioni televisive...
Naturalmente il libro, già stampato in tiratura limitatissima di 100 copie, è andato letteralmente a ruba in poche ore!

giovedì 1 novembre 2012

I Figli del Deserto alla conquista di Roma!

Amici. Fratelli. Figli del Deserto. E simpatizzanti.

Vi sono ormai noti i nobili scopi di questa giornata. I soci di quest'Oasi devono affrontare questa difficile situazione con decisa fermezza.
Gozzovigliare. Divertirci. I sobri devono arrendersi ai brilli.
Signori, la nostra è la più antica sezione italiana dell'ordine dei Figli del Deserto, e perciò dobbiamo partecipare tutti al congresso che si terrà a Roma il prossimo 19 novembre.

Ebbene sì. Dopo tanti mormorii, rimandi e spifferi, l'elevatissimo incipit del primo filmico Gran Sceicco ci appropinqua al prossimo venturo lunedì 19 novembre 2012: l'Oasi 165 si ritrova a Roma per una lunga giornata interamente dedicata a Stan e Babe!

Il titolo dell'evento sarà

"GUARDA CRIC... GUARDA CROC!",

una giornata di studio su Stanlio e Ollio in Italia e sarà organizzata dall'IRTEM, dall'AAMOD e dalla Scuola di Cinema documentario "Cesare Zavattini", e soprattutto dal promotore principale Enzo Pio Pignatiello. Per l'occasione quest'ultimo presenterà anche una nuova pubblicazione – in tiratura paurosamente limitata – che parlerà del periodo in cui Stanlio & Ollio furono importati in Italia, negli Anni Trenta, da cui il Cric e Croc del titolo. Ed in più, il nostro Gran Sceicco nuovo di zecca Enciclopedia ha saggiato e contribuito al textorum.

Il programma è caratterizzato da presenze illustri... come Piero Montanari, il maestro che ha composto le musiche delle comiche riarrangiate apposta per lo storico programma Due teste senza cervello (1985)... affiancato dallo storico e giornalista Giancarlo Governi, autore dello stesso programma, che parlerà di come ha realizzato il documentario... ci sarà il critico Ernesto G. Laura, capostipite tra i nostri studiosi della coppia, che parlerà delle comiche girate da Stan e Babe prima che facessero coppia fissa...
E Corrado Farina, regista e autore del breve documentario C'erano una volta Stanlio & Ollio (1978), che sarà proiettato in giornata.

E poi, ci saremo noi! Capitanati dal nostro Enciclopedia, che parlerà di Stanlio e Ollio nel mondo dei cartoni animati, l'Oasi #165 sarà presente per incontrare il pubblico e torturarlo.
Infine, pezzo forte della giornata sarà la proiezione del film The Golden Age of Comedy (La cavalcata della risata, 1958), il primo film di montaggio di Robert Youngson, proiettato restaurato e in edizione italiana integrale!

E ricordatevi, nessuno finora è mai venuto meno a questo solenne avvenimento. Essendo il primo.
Giurate di essere presenti tutti senza fallo né tuffi in area al nostro incontro speciale di Roma?

L'appuntamento è alla ex sede dell'ACEA, in Via Ostiense, 106 (Metro Garbatella) dalle 9 del mattino finché non ci cacceranno a pedate, del 19 novembre 2012, a.c.

Sempre con fede unanime.